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L’arrivo di un figlio disturba il sonno dei genitori per 6 anni

di  redazione  -  14 Aprile 2019

L’arrivo di un figlio disturba il sonno dei genitori per 6 anni

Addio notti felici: l’arrivo di un figlio disturba il sonno dei neo-genitori inevitabilmente e per diverso tempo. Parliamo di anni. I ricercatori dell’Università di Warwick hanno pubblicato i risultati dello studio sulla rivista Sleep, asserendo che l’arrivo di un figlio destabilizza il sonno in maniera negativa per 6 anni. Nonostante i neo genitori sapranno che, soprattutto i primi mesi di vita del loro bebè, dovranno rinunciare al riposo a cui erano abituati, le notti insonni (nel peggiore dei casi) e le notti disturbate (nella maggior parte dei casi) si protraranno fino ai 6 anni del figlio.

I ricercatori inglesi, in collaborazione con l’Istituto tedesco per la ricerca economica e la West Virginia University, hanno analizzato il sonno di quasi 5 mila genitori in un periodo compreso tra il 2008 e il 2015. Nei primi 3 mesi di vita del nuovo arrivato, le madri dormivano in media 1 ora in meno rispetto a prima della gravidanza mentre i padri 15 minuti in meno. Quando i figli raggiungevano l’età di 4 e di 6 anni le madri dormivano in media 20 minuti in meno ed i padri 15 minuti. Come ha spiegato Sakari Lemola, del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Warwick:

“Le donne tendono a sperimentare più interruzioni del sonno rispetto agli uomini dopo la nascita di un bambino. Le madri sono ancora più spesso nel ruolo di caregiver primario rispetto ai padri. Mentre avere figli è una delle principali fonti di gioia per la maggior parte dei genitori è possibile che maggiori esigenze e responsabilità associate al ruolo di genitore conducano a un sonno più breve e a una qualità del sonno ridotta anche fino a 6 anni dopo la nascita del primo figlio”. (Rds)