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Una partita di biliardo decisamente troppo sexy: moglie gelosa aggredisce giocatrice

di  redazione  -  6 Luglio 2019

Una partita di biliardo decisamente troppo sexy: moglie gelosa aggredisce giocatrice

Quella partita di biliardo con il marito della bella giovane proprio non le è andata giù ed è finita in un’aula di tribunale. Nonostante la gravità del reato di cui era imputata (gravi minacce) la moglie gelosa e un po’ troppo focosa se la è cavata con una ammenda. Il giudice, infatti, ha ridimensionato la portata dei fatti ed ha condannato l’imputata, assistita dall’avvocato Umberto Gramenzi, a soli 180 euro di ammenda. Ovviamente la decisione non ha per nulla soddisfatto la parte civile che avrebbe voluto che l’imputata fosse condannata ad una pena esemplare.

La vicenda finita al tribunale di Ascoli è la conseguenza di un episodio di gelosia della moglie di 36 e anni e l’ipotetica avversaria in amore di di ventotto. Quest’ultima era solita frequentare un locale di intrattenimento dove è possibile giocare a biliardo. L’uomo, sposato con la trentaseienne, ha invitato la giovane a cimentarsi con lui in una partita a biliardo. Ma proprio a partita in corso, fra un ammiccamento e un altro, inaspettatamente è piombata nel locale la moglie la quale, nel trovare il marito impegnato in una partita di carambola con una giovane, è andata su tutte le furie. La moglie ha intimato alla giovane ad uscire immediatamente dal locale per un regolamento di conti. Invito raccolto ma fuori dal locale la moglie avrebbe tentato di aggredirla. L’incontro fra il marito e le ventottenne presumibilmente non era casuale. Infatti sembrerebbe che la moglie avesse inviato alla giovane sul suo indirizzo di posta elettronica un messaggio abbastanza chiaro: «Lascia stare mio marito altrimenti quando ti incontro per strada ti sfondo di brutto». Insomma non si può certamente dire che non si sia trattato di un messaggio piuttosto eloquente la cui portata è stata poi notevolmente ridimensionata dal giudice per quanto emerso durante il dibattimento.

Fonte: Leggo.it